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progetto l'iguana

progetto iguana

L'Iguana è una comunità editoriale declinata al femminile. 
La storia della scrittura delle donne racconta una straordinaria intimità, un desiderio irriducibile ma anche una contrattazione snervante, perché la lingua fraintende, ingarbuglia, balbetta, nasconde incrinature e buchi. Per vocazione, per fare di necessità virtù, per forza o per amore e per via di una certa strutturazione dei ruoli sessuali che ha funzionato a lungo, le donne che scrivono sanno stare comodamente a ridosso di quelle fenditure: anche il femminile, infatti, è un buco nel linguaggio. Di conseguenza donne e uomini praticano la scrittura in maniera differente. Per questo L'Iguana editrice pretende tanti punti di vista, formule nuove di zecca, codici inediti, legge racconti coinvolgenti e ricerche rigorose gomito a gomito con le autrici, asseconda una cadenza, suggerisce un sostantivo più denso o un predicato più incisivo. Perché la scrittura ha la proprietà stupefacente di mettere a punto una misura efficace per il rapporto tra corpi e segni, esperienza e legge. E di tessere una rete robusta di relazioni. 
Perché L'Iguana? All'inizio degli anni Sessanta, mentre Doris Day interpreta Quel certo non so che e una generazione di donne sveglie si prepara a fare i conti con l'ordine simbolico, la scrittrice arguta Anna Maria Ortese escogita una figura mezzo donna e mezzo bestia, bruttina e tutta accartocciata, per nominare la trascendenza femminile: una piccola iguana, che durante una cena tra uomini colti si annoia sotto il tavolo mentre mangia gli avanzi cena, affamata di cibo buono ma soprattutto di parole avvincenti. L'Iguana, allora, è desiderio di parola.

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l'iguana calda di stampa

A mille ce n

a mille ce n'è

Basta una coincidenza perché esistenze lontane anni luce si incrocino nel modo peggiore. Un torrido mattino d'estate, una collisione, il pizzo di un calzino che spunta tra le pieghe delle lamiere e un segreto indicibile che alimenta un equivoco spaventoso. Ma chi ha sbagliato davvero?

l'iguana da comodino

gazzelle

gazzelle

Il riscatto esige un costo, la salvezza implica una colpa. Ma non esiste misura per stabilire una corrispondenza: una  piccola redenzione  comporta spesso un sacrificio tremendo. Ecco perché i personaggi singolari di Anna Pravadelli affrontano spietate rese dei conti dandosi, con poca dignità, alla fuga.

l'iguana in arrivo

l'approdo invisibile

Con le labbra ripeto «misura», ma non do questo nome a una dimensione, bensì a uno stato interno che mi chiama. Mandorla di silenzio e d'ombra, confine struggente.
Sono sempre più vicina a un centro e, spinta fin qui dall'enorme città, sto contemplando la mia riapparsa unità, come dal fondo di un esilio.

un occhio di riguardo

non c'è più limite alle mie richieste, ora che ho imparato a formularle

 

Inserito il:02/11/2015 14:05:55
Ultimo Aggiornamento:12/11/2015 08:55:33