Tu non sai che il mio stomaco fa male e il mio cuore è pieno di sassolini. Che alcune notti insonni grido di uscire dal tailleur gessato da prigioniera per correre a piedi nudi sui prati, bambina, cadere e alzarmi…
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l'iguana editrice

Avete presente L’Iguana di Anna Maria Ortese?

All’inizio degli anni Sessanta, mentre da un capo all’altro del mondo una generazione di donne sveglie si prepara a fare i conti con un ordine simbolico che non ammette espressioni adeguate alla loro esperienza, Anna Maria Ortese, scrittrice arguta e ineguagliabile, escogita una creatura mezzo donna e mezzo bestia per nominare la trascendenza femminile. E scatena sostantivi, aggettivi, verbi. Ne inventa, perfino.

Poco dopo l’inizio del racconto, Ortese descrive l’episodio più significativo. Mentre due uomini ispirati discutono intorno alla vecchia faccenda del bene e del male, la balorda creatura, mezzo donna e mezzo rettile, si annoia rannicchiata sotto un tavolo. Niente questioni metafisiche, per lei, solo una manciata di piccole pietre e avanzi di minestra scipita. Quanta fame di cibo buono. Quanta fame di parole avvincenti.

 

L’Iguana è un progetto editoriale declinato al femminile. Il punto di partenza è un presupposto chiaro: nella scrittura, come in qualunque altra forma, femminile e maschile esprimono il talento in maniera differente. 

Ecco perché L’Iguana editrice esige tanti punti di vista, di donne e di uomini. Pretende altri criteri e altre misure. E soprattutto altre parole, magari nuove di zecca, per elaborare formule audaci e codici inediti.

Gomito a gomito con chi scrive, L’Iguana legge racconti coinvolgenti e ricerche rigorose, asseconda un’intonazione, suggerisce un sostantivo più denso o un predicato più vigoroso, contratta fino a una qualche intesa. Perché autrici e autori non solo hanno cura delle proprie parole, ma le difendono con le unghie e con i denti. 

La lunga coda da rettile è un cerchio aperto. Non a caso. Il progetto intende mettere in circolo quelle parole come chiavi di lettura feconde, condividerle e articolarle in modo sempre più preciso. Per il godimento che passa attraverso la lettura come la scrittura.