Le scrittrici esemplari sono quelle che si appassionano al linguaggio per fare della mancanza di risorse una vera e propria ricchezza. Perché avere parole rende di gran lunga più felici.

Chiara Turozzi

E ora, nell’auto gelata, si sentiva in sintonia con il suo proprio freddo, e non c’erano parole che le affiorassero alle labbra, solo stentati monosillabi con cui rispondeva alle scarne domande di lui.

Gloria Zanardo

Insieme, in una relazione di fiducia e disparità, le donne sanno nominare il movimento del reale e determinare il senso. Che significa costruire un ordine simbolico femminile.

Chiara Turozzi

La partenza è per me sempre una perdita e in genere parto con qualcuno che mi dispiacerebbe troppo lasciare oppure con persone che mi suscitano un interesse capace di colmare il vuoto.

Gloria Zanardo

Ludmila Bazzoni
LA VIDA VENCIENDO A LA MUERTE
«Bisogna sempre provare a pensare quello che non è ancora pensato», mettere al mondo una novità, produrre un cambiamento inatteso. Perché il proposito delle Madres de Plaza de Mayo non si risolveva semplicemente determinando una presenza scomoda per il piano dittatoriale. Esaltare la vita mentre tutti parlavano di morte e mettere politicamente in gioco la maternità: questo sì, apriva un nuovo orizzonte simbolico in cui la perdita, il vuoto, un vacío, non veniva elaborato ma, imprevedibilmente, convertito nello spazio accogliente di un agire radicalmente trasformativo. E proprio qui, varcato il confine tra quotidianità e politica, accadeva l’imprevisto.

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Marco Gabrieli
LA VITE DI ARCHIMEDE
Il passato è pieno di tracce, di indizi del presente e dei suoi guai. Per esempio i guai italici. E ci trovi, nel passato, non solo continue epifanie della modernità ma anche, alle volte, i vagiti del postmoderno. Per esempio in un artista che pensa, mentre tutto intorno sembra stare crollando, solo a delle forme nuove. Forme ironiche, inquietanti e anche un po’… da puttane

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Gloria Zanardo
SALNITRO
Ci sono veramente molte strane cose, a volerle vedere, a considerarle soprattutto, che vengono a trovarsi sulla nostra rotta e di cui ci sbarazziamo ignorandole. Non è che debbano avere per forza un senso e che costruiscano di necessità un disegno, però è un fatto che basta disporsi a dare loro un po' di credito ed è come se venissero riparate le maglie di una rete che tiene insieme quello che è lontano con quello che è vicino, e il passato si trovasse riannodato al presente.

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Chiara Turozzi
FEMMINILE ESORBITANTE
Mille anni fa, le donne inaugurano una storia imprevista, un percorso mai pensato, una questione sostanziale e decisiva che riguarda le misure umane e una dismisura femminile. Per misura umana intendo l'ordine simbolico che decreta il rapporto tra cose e parole, corpi e segni, desideri e legge, e che assimiliamo quando impariamo a parlare: invisibile ma attivissimo, prescrivere una corrispondenza precisa tra esperienza individuale e verità presumibilmente universale.

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13/05/2013 10:28:41