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E IO SONO LA FRECCIA

Da brava drammaturga, la Battaglini è una geniale imitatrice di voci perché non le modula mai allo stesso modo.
IL MANIFESTO
autrice Raffaella Battaglini
pagine 424
ISBN 978-88-98174-32-4
prezzo di copertina 18,00
Prezzo di listino € 18,00
Risparmio 10%
Prezzo scontato € 16,20
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Un romanzo concepito come un trittico, che racconta il legame fra creatività femminile e autodistruzione attraverso la storia di tre donne potenti e sacrificali sulle orme di Sylvia Plath e Ingeborg Bachmann.
Nella prima parte, Intorno a te, una poeta arrivata alla fama solo dopo il suicidio viene raccontata da una molteplicità di voci narranti che ne fanno un oggetto prismatico e sfuggente.
Nella seconda, Acquamarina, come in un romanzo di formazione un’adolescente racconta una vacanza al mare e il rispecchiamento in una donna anarchica e trasgressiva, che alla fine dell’estate viene uccisa da uno dei suoi amanti.
In Euridice, infine, un’artista visiva, ormai dipendente da sonniferi e alcool, diventa l’ossessione amorosa di un uomo più giovane che la segue a distanza attraverso una fantasmatica Roma.
Le tre storie sono legate da risonanze interne e dalla ricomparsa di alcuni personaggi e luoghi. In filigrana, attraverso le vite delle protagoniste, si intravede il cambiamento del paesaggio storico, dall’euforia rivoluzionaria degli anni sessanta e settanta alla disillusione degli ottanta.

Al piano di sopra i bambini dormono.
Nell’ora che precede l’alba, lei scende le scale diretta in cucina.
La casa è perfettamente silenziosa. Quando ha aperto la porta della loro stanza, i bambini hanno sospirato nel sonno. Hanno mormorato frasi brevi e spezzate, frasi che provengono dai loro sogni. Lei non si è avvicinata, si è limitata a guardarli dalla soglia. Poi ha richiuso la porta, con cautela.
Nella luce azzurra che precede l’alba, lei scende le scale diretta in cucina.
È una notte tersa e rarefatta, una notte di settembre. Le scale sono in penombra. La porta della cucina è aperta, un vano nero nella luce azzurra.
Prima di dormire, i bambini hanno mangiato: pane e burro, caffelatte, una fetta di torta. Lei li ha lavati e pettinati, li ha infilati nei piccoli pigiami. Ha rimboccato, con cura, le coperte dei letti gemelli. Poi si è seduta lì accanto, senza spogliarsi, e ha aspettato che prendessero sonno.
Alta sopra la casa, una piccola falce di luna autunnale, nitida, nel cielo che comincia a schiarire. Nel silenzio che precede l’alba, la città dorme un sonno profondo. Lei ne avverte il respiro, regolare come il battito di un cuore.


Dal 2 ottobre in libreria.

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