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Grazia Livi (19 marzo 1930 - 18 gennaio 2015) nasce a Firenze, vive alcuni anni a Londra e si stabilisce a Milano. Esordisce nella narrativa con Gli scapoli di Londra (Sansoni, Firenze 1958) e tra il 1960 e il 1970 lavora come giornalista per testate importanti come  Il Mondo, L’Europeo, Epoca, La Nazione. Dopo un lungo intervallo, compone il romanzo La distanza e l’amore (Garzanti, Milano 1978) e sceglie di abbandonare il giornalismo per dedicarsi interamente alla scrittura con L’approdo invisibile (Garzanti, Milano 1980). E ancora: Vincoli segreti (La Tartaruga, Milano 1994), Non mi sogni più (La Tartaruga, Milano 1997), La finestra illuminata (La Tartaruga, Milano 2000), Lo sposo impaziente (Garzanti, Milano 2006), Il vento e la moto. Passioni, nostalgie, fughe, dolcezze (Garzanti, Milano 2008), Sognami ancora (EV, Macerata 2014), i saggi Da una stanza all’altra (Garzanti, Milano 1984 - La Tartaruga, Milano 1992), Narrare è un destino (La Tartaruga, Milano 2002) e Le lettere del mio nome (La Tartaruga, Milano 2003 - Iacobelli, Roma 2015).
Inserito il:26/02/2016 18:48:14
Ultimo Aggiornamento:27/07/2018 07:00:13
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